Infodolomiti parla di noi - Villa di Modolo
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06 Apr Infodolomiti parla di noi

Villa Miari – Fulcis di Modolo è una tra le 15 ville maggiori della provincia di Belluno ed è compresa nella catalogazione delle cento ville venete di Antonio Canova.
La proprietà, sorta a partire dal XVII secolo, si trova nella periferia di Belluno, vicino a Castion e più precisamente in località Modolo, raggiungibile percorrendo la strada che attraversa le antiche proprietà Miari – Fulcis, si arriva ad una piazzetta ove sorge la cappella di famiglia dedicata a San Lorenzo.
Oltrepassando il cancello settecentesco si entra nel giardino della Villa e si incontrano le vecchie scuderie e l’edificio principale, grandiosa costruzione del primo Ottocento designata dall’architetto Andrea Miari.
Anche gli interni della Villa sono stati rimaneggiati nel corso dell’Ottocento e ciò è visibile in particolare nell’ala nord dove un lungo corridoio funge da disimpegno delle varie stanze, mentre nell’ala sud rimane ancora la composizione settecentesca che vede una serie di porte aprirsi in sequenza tra un ambiente e l’altro. Gli interni vennero gravemente danneggiati nel corso della Seconda Guerra Mondiale e successivamente restaurati, ma alcuni mantengono ancora i decori e i dipinti su pareti e soffitti di gusto ottocentesco, opera dell’artista bellunese Alessandro Seffer.

L’EDIFICIO
Il corpo centrale, decorato da semicolonne ioniche e corinzie, si prolunga in un’ala alla quale è addossato un altro edificio di minor altezza: la barchessa con portico al piano terreno e sotto le cantine ove è ancora leggibile la data del 1644.
Nel secolo XVIII la Villa assunse le dimensioni e l’aspetto attuale ad esclusione della scala. Il blocco centrale, legato ad un tradizionale rigore stilistico di derivazione classica, è posto in risalto sull’intero complesso edilizio grazie alla doppia scalinata che sale verso il piano nobile partendo dal parco adiacente.

SPAZI ESTERNI
La Villa è circondata da un enorme parco ancora oggi in parte conservato e fruibile durante tutto l’anno da chi ama le passeggiate all’aria aperta e la natura.

Fonte: www.infodolomiti.it

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